Bando Internazionalizzazione delle PMI 2018

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L’ADE Consulting è lieta di comunicarvi la pubblicazione da parte della Regione Lazio dell’Avviso Pubblico “Contributi per il sostegno dei processi di internazionalizzazione delle PMI del Lazio 2018” a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 Asse 3 – Competitività.

Obiettivo dell’avviso è rafforzare la competitività del sistema produttivo laziale, promuovendo interventi diretti a sostegno dei processi di internazionalizzazione delle Imprese del Lazio attraverso la concessione di contribuiti per progetti imprenditoriali di internazionalizzazione realizzati da PMI in forma singola e associata, rappresentative dei principali comparti e settori regionali.

Sono ammissibili progetti di internazionalizzazione e di promozione dell’export delle PMI finalizzati all’apertura e al consolidamento nei mercati esteri, che prevedono la realizzazione di una o più delle seguenti attività:

I progetti possono essere completati da attività accessorie quali azioni di promozione, comunicazione e marketing e prevedere ulteriori voci di spesa, in conformità a quanto previsto nell’avviso. L’avviso, inoltre, indicherà eventuali limiti sulle singole tipologie di spesa.

I progetti imprenditoriali ammissibili possono essere presentati da:

  1. Partecipazione a manifestazioni fieristiche o a saloni internazionali o a rilevanti eventi commerciali all’estero;
  2. Progettazione e realizzazione di eventi promozionali, tramite l’acquisizione di servizi specialistici da qualificati fornitori indipendenti, volti alla valorizzazione della singola impresa o, in caso di Aggregazioni, di filiere e reti di imprese; realizzazione temporanea all’estero, per un periodo massimo di 12 mesi, di showroom e centri espositivi;
  3. Attività e relative spese connesse alla realizzazione della prima vendita in un Paese estero;
  4. Acquisizione di altri servizi specialistici per l’internazionalizzazione, quali piani di penetrazione commerciale in un determinato Paese e settore, Temporary Export manager e altre consulenze specialistiche ad integrazione di funzioni aziendali e funzionali al progetto di internazionalizzazione;
  5. Attività volte a migliorare la qualità della struttura aziendale o del sistema produttivo ai fini dell’esportazione o per finalizzare accordi con clienti e partner esteri, ad acquisire le necessarie certificazioni attinenti standard tecnici, qualità, tipicità dei prodotti e sistemi ambientali, a proteggere nei Paesi target marchi o altri diritti di privativa industriale, a tradurre strumenti commerciali o tecnici.

I progetti possono essere completati da attività accessorie quali azioni di promozione, comunicazione e marketing e prevedere ulteriori voci di spesa, in conformità a quanto previsto nell’avviso. L’avviso, inoltre, indicherà eventuali limiti sulle singole tipologie di spesa.

I progetti imprenditoriali ammissibili possono essere presentati da:

  • PMI in forma singola già costituita al momento della presentazione della domanda(inclusi i liberi professionisti e le aggregazioni stabili), per progetti aventi importi non inferiori ad € 5.000,00 e le spese ammissibili riconosciute ai fini del calcolo del contributo non possono comunque superare l’ammontare di € 30.000,00;
  • Aggregazioni Temporanee composte da almeno 2 PMI indipendenti e non più di 6 PMI, già costituite al momento della domanda, per progetti aventi importi non inferiori ad € 20.000,00 e le spese ammissibili riconosciute ai fini del calcolo del contributo non possono comunque superare l’ammontare di € 100.000,00.

I progetti devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Ai Progetti sono riservati € 2.200.000,00.

La Sovvenzione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% del totale delle spese ammissibili in regime De Minimis e al 50% in caso di applicazione del Regolamento Generale di Esenzione.

Si tratta di un’importante opportunità per le PMI e le Aggregazioni Temporanee composte da almeno 2 PMI indipendenti e non più di 6 PMI, operanti nei settori di attività coperti dagli ambiti d’intervento sopra indicati, purché iscritte alla CCIAA ed aventi una sede operativa nella Regione Lazio. Sono esclusi i settori di attività delle attività finanziarie ed assicurative, le attività immobiliari, pesca ed acquacoltura, produzione primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e i settori considerati non etici dalla Regione Lazio (tabacco, pornografia, gioco d’azzardo, ricerca sulla clonazione umana) e non devono riguardare materiali di armamento.

Il bando sarà aperto per il caricamento delle domande dal 13 Febbraio 2018. La procedura sarà a sportello sulla base dell’invio della PEC della domanda, che sarà possibile a partire dalle ore 12.00 del 01 Marzo 2018.

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